C’è una santa molto amata dai bambini del Nord Italia: è Santa Lucia. Ogni anno i bambini le scrivono una letterina e nella notte del 12 dicembre aspettano i suoi regali.

Santa Lucia è una martire cristiana. è considerata la protettrice della vista perché il suo nome significa “luce”. è spesso rappresentata con gli occhi su un piccolo piatto.

Lucia nasce e muore a Siracusa (in Sicilia) tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. All’età di 5 anni è già promessa in sposa a un ragazzo pagano. Lei, però, decide di dedicare la sua vita a Gesù e di aiutare i poveri. Il giovane che vuole sposarla si arrabbia e la denuncia come cristiana. In quel periodo, sotto l’imperatore Diocleziano, i cristiani sono perseguitati. Il prefetto ordina a Lucia di sacrificare agli dei, ma lei rifiuta. Viene torturata e poi uccisa.

Ma come nasce la tradizione …

La santa è ricordata il 13 dicembre, che prima del calendario gregoriano è il giorno più corto dell’anno e l’inizio dell’inverno. In quel periodo, nelle campagne, le persone si dividono le scorte per aiutare chi ha meno.

Si dice che a Brescia, dopo un periodo di grande fame, alcune donne di Cremona mandano sacchi di grano su un carro con asinelli. Il grano arriva nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, e la gente pensa che sia un dono di Santa Lucia. Così nasce la tradizione dei regali.

A Verona, invece, la storia è diversa: nel 1200 molti bambini si ammalano agli occhi. I genitori vanno in processione e promettono ai figli che Santa Lucia porterà dolci e piccoli regali. Da allora la Santa visita i bambini nella notte del 12 dicembre.

Cosa dobbiamo fare per ricevere un regalo da Santa Lucia?

Per prima cosa, scriviamo una letterina alla Santa con i nostri desideri. Poi lasciamo una carota per l’asinello che porta i doni.

Poi lasciamo una carota per l’asinello che porta i doni.

Dopo, andiamo subito a dormire, perché se proviamo a vedere la Santa, lei, invece di portarci un regalo, ci butta un po’ di polvere di carbone negli occhi e così dimentichiamo tutto!E naturalmente… dobbiamo vivere nel Nord d’Italia, soprattutto nelle città e nelle province dove la tradizione è più forte, come Brescia, Bergamo, Verona, Cremona e alcune zone del Trentino e del Veneto.

 

Cara Santa Lucia!


Modulo ufficiale (più o meno) di richiesta regali a Santa Lucia

1. Dati personali del richiedente (cioè… io):

  • Nome e cognome: __________________________

  • Età emotiva (non quella dell’anagrafe!): ___

  • Livello di bravura dell’anno:
    ☐ Esempiare
    ☐ Così-così
    ☐ “Meglio non parlarne…”


2. Motivazione della richiesta:
(Perché mai Santa Lucia dovrebbe portarmi qualcosa?)
☐ Ho lavorato tanto
☐ Ho studiato l’italiano anche quando ero stanco/a
☐ Non ho mangiato tutti i dolci
☐ Ho cercato di essere una persona decente
☐ Santa Lucia, abbi pietà: faccio quello che posso!


3. Elenco dei regali desiderati (scegliere con saggezza):




Nota bene: La Santa non garantisce consegna se la lista include “tempo libero infinito”, “fidanzato/a perfetto/a” o “teletrasporto”.


4. Impegni per l’anno prossimo (promesse che farò finta di mantenere):
☐ Studierò l’italiano 10 minuti al giorno
☐ Farò meno drammi
☐ Dividerò i biscotti con gli altri
☐ Dormirò di più e mi lamenterò di meno
☐ Sarò un po’ più santo/a (giusto un pochino)


5. Firma del richiedente:


6. Firma di approvazione dell’Asino di Santa Lucia:
(Se lascia uno zoccolo sporco, significa “approvato”)

bibliografia